dipendenza affettiva, Narcisismo, relazioni tossiche

Christmas blues: guida pratica per sopravvivere al Natale col tuo narcisista (o senza di lui)

Agli americani piace chiamarlo Christmas blues.

Altro non è che una parola nuova per un sentimento vecchio: la malinconia, mista a una variabile quota di ansia, che ti assale a Natale quando qualcosa nella tua vita non va. Quando vorresti essere su un’isola delle Antille, cocktail in mano e abbronzatura selvaggia, e invece sei lì con la famiglia intera, compresi i procugini dell’Argentina che non ti ricordi nemmeno come si chiamano, tutti riuniti intorno a un pranzo luculliano che già solo a guardarlo temi di prendere tre chili.

Al di là degli aspetti religiosi, infatti, il Natale è esaltato e celebrato come festa della famiglia, ma questa famiglia così idealizzata trova maggiore riscontro nelle pubblicità natalizie più che nella realtà e, spesso, il 25 dicembre altro non è che il giorno in cui sei costretto a prenderne consapevolezza o ad averne l’ennesima conferma.

Va detto che, di per sé, le festività natalizie comportano una serie di potenziali stressors: non solo le frequenti riunioni familiari, alle quali non sempre si incontrano persone che si ha voglia di rivedere, ma anche l’affannosa corsa ai regali, con l’ansia di non  azzeccarli, o l’acutizzazione della sofferenza e del senso di solitudine in coloro che affrontano il dolore per una perdita recente (la morte di una persona cara, una separazione o un divorzio) o che stanno attraversando un periodo di grande cambiamento come un trasferimento, il recente pensionamento, la perdita del lavoro o l’inizio di una nuova ma incerta avventura lavorativa. A questo si somma l’abituale inclinazione a “tirare le somme”, anche in ambito sentimentale, dell’anno appena trascorso.

Tutti questi aspetti, già di difficile gestione per chiunque, possono diventare prove davvero difficili da superare per chi si trova in una relazione con un narcisista patologico il quale, per definizione, invece di offrire l’amorevole sostegno che ci si aspetta in questi casi, non fa che complicare le cose facendo schizzare alle stelle il vostro senso di malessere.

A completamento del quadro, la diminuzione delle ore di luce solare e la conseguente minore produzione di serotonina, possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza del Christmas blues influenzando in senso depressivo l’umore, alterando il ritmo sonno-veglia o inficiando la capacità di concentrazione e di attenzione.

Se la luce solare diminuisce, in compenso, quella intermittente delle tipiche lucine natalizie si somma a orde di renne galoppanti, babbi natali gongolanti e alberi di natale giganti che già dai primi di novembre assediano le nostre città e i nostri cuori suggerendoci che il Natale è alle porte e che bisogna prepararsi ad essere felici e tutti un po’ più buoni, due cose decisamente impossibili da ottenere se sei in una relazione tossica.

Trascorrere il Natale con un partner narcisista significa infatti prima di ogni cosa sentirsi irrimediabilmente soli. Che durante il temuto pranzo luculliano con la famiglia riunita ti sieda accanto oppure no, non esiste alcuna storia tra un dipendente affettivo e un narcisista patologico in cui il primo si senta amato e percepisca un reale clima di protezione, reciprocità e condivisione. Questo non accade in nessun periodo dell’anno ma mai come nella giornata del 25 dicembre si è costretti a farci i conti.

Ma cosa aspettarsi, nello specifico, dal Natale col narcisista?

Ovviamente, il Natale, col suo carico di sentimentalismo e amorevoli attenzioni che ci si aspetta di ricevere dal partner è, per il narcisista, un’occasione imperdibile per darsela a gambe levate lasciando l’altro solo e sconsolato nell’abisso dei festeggiamenti.

I narcisisti, come è noto, sono allergici alle responsabilità, alle relazioni “serie” e alle situazioni che sugellano pubblicamente le storie d’amore, soprattutto se davanti a platee di familiari riuniti. Pertanto il vostro narcisista, adoperando il suo savoir faire da manipolatore incallito, riuscirà senza dubbio a mostrare tutta la sua inadeguatezza prima ancora di arrivare sotto il vischio, anzi con l’intento subdolo di non arrivarci proprio.

Se siete fidanzati con un narcisista è molto probabile che lui non siederà al tavolo accanto a voi. Tuttavia, la sua sarà un’assenza piuttosto ingombrante perché nessuno dei presenti perderà occasione di chiedere perché non c’è o se vi siete lasciati. Va precisato che nei giorni precedenti le festività lo sentirete facilmente nervoso, sfuggente, incapace di dirvi se sarà presente al pranzo di Natale oppure no. Magari alla fine concederà il suo sì, come se vi avesse fatto un regalo, il regalo della sua magnifica presenza sotto l’albero. Magari si negherà all’ultimo minuto sparendo nel nulla o adducendo una scusa ridicola comunicata a mezzo sms: i narcisisti generalmente adorano far saltare i programmi all’ultimo minuto, in quanto danno così prova della loro smisurata potenza distruttrice. Alcuni useranno la vecchia scusa del trovare una ragione per litigare, proprio nei giorni immediatamente precedenti, così da avere un buon motivo per non trascorrere il Natale con voi e con i vostri cari. Nelle forme covert, invece, va per la maggiore fingere un malessere improvviso o cadere in una depressione cosmica che impedirà a lui (e a voi) di godere appieno di anche un solo giorno delle festività.

È probabile persino che sentiate di non poter nemmeno rischiare l’azzardo di invitarlo, paralizzati dall’assoluta certezza che rifiuterà, gettandovi nello sconforto.

Se il narcisista in questione è vostro marito, ahimè, siete di gran lunga più sfortunate. Infatti gli obblighi familiari lo schiacceranno (almeno formalmente) e dunque condividerà il lauto pasto insieme a voi e alla vostra famiglia, senza però perdere neanche una occasione per sfoderare le sue amabili doti di criticismo spinto, misto alle immancabili frecciatine velenose. Preparatevi dunque a un carnè di insulti più o meno velati diretti a tutti i presenti a cui volete bene. Inoltre, attraverso l’immancabile gaslighting, proverà a mettervi contro di loro facendovi credere che hanno parlato male di voi o vi hanno fatto qualche torto di cui non vi siete (guarda caso) accorti. È probabile che litigherete con lui o con i vostri parenti prima o dopo: uno degli sport preferiti dei narcisisti patologici è infatti rovinare le vostre belle giornate, o quelle che vorreste che lo fossero e le vostre relazioni più significative.

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Una precisazione va fatta per coloro che hanno da poco concluso una relazione con un narcisista patologico: Il Natale è una occasione unica per tentare un hoovering perfetto. L’hoovering è una tecnica manipolatoria usata frequentemente dai narcisisti che prende il nome dal famoso aspirapolvere americano Hoover. Consiste nel tentativo (più o meno insistente) di risucchiarvi di nuovo dentro la relazione, nonostante siano passati mesi o addirittura anni dalla fine della stessa. Il vostro ex potrebbe dunque mandarvi gli auguri di buon Natale o un messaggio di (fintissime) scuse, o addirittura provare a chiamarvi. Cadere nella trappola e rispondergli, significa precipitare di nuovo nella spirale di dolore dalla quale si era faticosamente emerse. Mettete da parte il buon senso che vi suggerisce che è buona educazione ricambiare gli auguri e regalatevi la sola vittoria possibile: non interrompere il no contact.

Inoltre seguite qualche consiglio pratico che vi aiuterà a non farvi travolgere dal Christmas blues aggravato dall’abuso narcisistico:

  • RITAGLIATEVI UNO SPAZIO DI AUTONOMIA DI AZIONE E DI PENSIERO: il Natale è un periodo divenuto frenetico per via di alcune convenzioni sociali poco sane, tra tutte la frenetica corsa ai regali. Tuttavia è anche un periodo in cui gli impegni lavorativi diminuiscono: prevedete quindi, nell’arco delle festività natalizie, un paio di giornate da trascorrere in assoluta serenità, con le persone che amate o in solitudine, se lo preferite, comunque facendo qualcosa che vi appassiona e vi fa sentire bene: dalla lettura di un buon libro tanto procrastinata ad una passeggiata naturalistica, passando per una giornata alla SPA, tutto va bene, purché sia rigenerante per voi e purché non implichi la presenza del narcisista.  
  • NON ASPETTATE CHE LUI SI RENDA DISPONIBILE PER ORGANIZZARE LE VOSTRE GIORNATE DI FESTA: decidete dove e con chi festeggiare, invitatelo se proprio non riuscite a farne a meno, ma date per scontato che non verrà con voi: spesso i narcisisti si contraddicono, promettono e fanno progetti che poi non mantengono. Se alla fine dovesse degnarvi della sua presenza ne gioirete (?), in caso contrario non dovrete soffrire anche per l’aver messo da parte i vostri progetti per lui.
  • PARLATE CHIARO SE FA QUALCOSA DI GRAVE: non vi tenete tutto dentro, ditegli subito quali sono i limiti, spiegategli chiaramente cosa può fare e cosa no. Se durante il pranzo di Natale esagera col parlar male di qualcuno dei vostri cari, se vi offende o se vi sentite palesemente manipolati, se risulta pesantemente sgradevole, se fa di tutto per litigare con voi, siate più diretti possibile. Non lasciate che capisca da solo quanto si sia comportato male: non lo farà per via del suo proverbiale difetto di empatia.
  • SE NON STATE PIÙ INSIEME PREVEDETE L’HOOVERING NATALIZIO quindi bloccate ogni canale di comunicazione (telefonate, Facebook, sms, WhatsApp ecc.)! Non permettetegli di mettere in scena il siparietto scontato dell’ex pentito che a Natale vuole scusarsi e dimostrarvi quanto è buono e quanto possa ancora amarvi: non allestite questo palcoscenico per lui.

In conclusione mi piace ricordarvi che state leggendo un articolo su come sopravvivere al Natale col vostro narcisista patologico. Benché necessario che sopravviviate questo non può che essere il minimo auspicabile: l’augurio vero è che dopo la sopravvivenza voi vi prepariate per la vostra eccezionale rinascita, perché l’anno nuovo sia finalmente quello in cui conquisterete l’amore per voi stesse, il rispetto che vi siete negate stando con lui e il Natale scintillante che vi meritate.

Insomma, per concludere citando il grande Lucio Dalla:

“L’anno che sta arrivando tra un anno passerà

Io mi sto preparando

È questa la novità”.

Buon Natale.

Dott.ssa Silvia Pittera, Psicologa – Psicoterapeuta

[P.S. Sei di Catania e dintorni? Vorresti partecipare ad un incontro gratuito in cui si pali di dipendenza affettiva e narcisismo patologico?  Vieni a trovarmi giorno 28 novembre 2018 ore 19.30 presso la Libreria Vicolo Stretto. Per saperne di più clicca qui].

4 pensieri riguardo “Christmas blues: guida pratica per sopravvivere al Natale col tuo narcisista (o senza di lui)”

  1. Grazie dottoressa, la mia è una storia “clandestina” con un uomo separato da poco. Ho perso mio padre mercoledì scorso, oggi è la vigilia di Natale e l’unico messaggio che mi è arrivato è stato “buongiorno tesoro come stai? ” (con tanto di tre bacini) la mattina dopo che papà era morto (cioè giovedì scorso). Sono a pezzi. Lui sta continuamente in chat (purtroppo messenger me lo fa vedere collegato) , ma ovviamente io non merito neanche un pensiero.

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